Dormire bene
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Cos’è il sonno?

Tutti dormiamo,ma cosa sappiamo veramente del sonno?

il sonno è alla base dei bisogni fisiologici, così come il bere e il mangiare, evidenziati nello studio di Abraham Maslow ed elaborati graficamente nella sua famosa piramide del 1954.

Tutti hanno bisogno di dormire e dalla piramide di Maslow si evince che nella gerarchia dei bisogni ogni individuo non può “evolvere” a un livello superiore fino a quando non ha soddisfatto in pieno quelli corrispondenti al livello in cui si trova. Se non vengono soddisfatte le necessità di nutrirsi, dissetarsi e riposarsi adeguatamente, la persona non potrà dedicare le proprie energie a preservare la salute e la sicurezza, sia fisica sia mentale, e così via a salire verso tutti i bisogni superiori, fino all’autorealizzazione.

una persona che vive 90 anni ne trascorre ben 37,4 dormendo!

Corpo e mente devono recuperare le energie consumate durante la giornata; se con la luce si apre tutta una serie di processi vitali, il tramonto, il buio, la notte portano il rilassamento, l’intimità, il riposo e infine il sonno.

Se potessimo tornare indietro nel tempo, a quando non esisteva la corrente elettrica e i ritmi sonno/veglia erano dettati dal tramonto e dal sorgere del sole (questa esperienza è oggi replicabile in qualche corso di sopravvivenza), potremmo comprendere meglio quell’orologio biologico che è presente all’interno di ogni essere umano e che ne regola i processi fisiologici.

Il funzionamento di questo orologio corrisponde al ciclo circadiano (dal latino circa e dies = circa un giorno) che determina la secrezione di alcune ghiandole, la produzione di melatonina, l’aumento e la diminuzione della temperatura corporea, le funzioni intestinali, la produzione ormonale e che condiziona le ore di veglia e quelle di sonno determinandone anche l’alternanza a intervalli regolari e costanti, ottenendo così una condizione di vigilanza diurna e una condizione di riposo notturno.

Il sonno, dal momento in cui si va a dormire al momento in cui ci si sveglia, è costituito da un susseguirsi di fasi di sonno profondo a fasi di sonno leggero, normalmente di 90-120 minuti.

Queste fasi vengono chiamate fasi di sonno non-REM o sonno ortodosso, cui sopraggiungono le fasi REM (acronimo dell’inglese Rapid Eyes Movement) o sonno paradosso, in cui si hanno movimenti oculari veloci. È nella fase REM che abbiamo il picco dei sogni, che ricordiamo solo se ci svegliamo immediatamente oppure con l’avanzare dell’età.

Durante queste due fasi avviene il recupero, che è di carattere fisico nella fase non-REM, per via di un’elevata produzione dell’ormone della crescita, mentre è determinante per la salute mentale nella fase REM, in cui aumenta il flusso sanguigno verso il cervello e, contrariamente al rilassamento muscolare, c’è una grande attività neuronale (da cui la definizione “sonno paradosso”).

La fase REM è così importante che la scienza del sonno ha riservato grande spazio al trattamento delle patologie a essa connesse; perché senza il recupero delle energie della mente, senza riuscire a “mettere in ordine le cose”, a fare chiarezza, la persona che ha carenza di sonno REM è stressata e conduce di giorno una vita non armonica, entrando in un circolo vizioso che, se non interrotto, porta anche a esaurimento nervoso.

conoscere il sonno per dormire meglio
conoscere il sonno per dormire meglio

Verso le 19 il nostro corpo raggiunge il picco di temperatura e verso le 22 inizia a produrre melatonina in modo naturale, sostanza che induce il sonno; durante il sonno la respirazione si fa più lenta, portando anche al russare, le onde cerebrali rallentano, riducendo gli impulsi elettrici che di giorno caratterizzano il nostro cervello, e la temperatura corporea si abbassa raggiungendo un minimo intorno alle 4 del mattino, mentre verso le 7 termina la secrezione della melatonina.

Se in media un terzo della vita lo passiamo dormendo, il numero delle ore di sonno varia sensibilmente a seconda dell’età, passando dalle 15 ore nei primi mesi di vita alle 7 dai 65 anni in su, con l’accortezza di non dormire troppo, o poco, perché è stato dimostrato scientificamente che in entrambi i casi si hanno ripercussioni negative sul corpo umano.

Ognuno di noi ha poi una sua singolarità sia fisica, sia caratteriale, sia nel modo di dormire: c’è chi ha bisogno di più ore di riposo, chi sembra poter dormire solo 4-5 ore per notte, chi va a letto tardi alla sera (in ritardo di fase) e chi invece ci va presto e si sveglia presto (in anticipo di fase).

Source
National Sleep Foundation
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