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Come scegliere il materasso giusto

il mercato offre tante opzioni: impariamo a conoscerle meglio

 

Come scegliere il materasso giusto per noi?

È una domanda che una o più volte nella vita ci troviamo a chiederci, ma spesso la risposta non è così scontata.

Diciamoci la verità, non conosciamo benissimo il materasso dove dormiamo (… E lo stesso potremmo dire per cuscino e reti…), Perché spesso e volentieri affrontiamo questa scelta e il relativo acquisto Senza avere le necessarie informazioni, magari basandosi sul consiglio dell’amico, o sulla offerta trovata al grande magazzino o, ancora, aderendo a una delle “offerte speciali” che appaiono in televisione…

Ancora più spesso la chiave determinante per la scelta è rappresentata dal prezzo: grave errore.

Pensaci bene, stiamo parlando di dispositivi in cui mediamente passeremo vari mesi della nostra vita nei prossimi 10 anni, eppure, mentre non battiamo ciglio per spendere cifre assurde per acquistare l’ultimo modello di smartphone (che forse nemmeno ci occorre davvero), Quando parliamo di un dispositivo che intacca direttamente la nostra qualità di vita, il nostro riposo e, quindi, la nostra salute… Andiamo alla ricerca delle offerte speciali!!

Quindi, prima di cominciare con l’argomento di questo articolo, voglio dirti chiaramente di non agire mai in base alla componente prezzo, o almeno, di fare una buona mediazione tra il prezzo, la qualità e, soprattutto, la scelta più adatta alle tue personali esigenze, perché stiamo parlando di salute, una cosa che, al pari del tempo, non possiamo andare al supermercato a comprarla, ok?

 

  • Materasso a molle

Le molle biconiche sono tradizionalmente il materiale che ha sostituito la lana e il crine. Il loro numero in un materasso può variare, determinandone la qualità: più è alto il numero di molle, più il materasso sarà in grado di seguire le naturali curve del corpo della persona che vi si corica.

Le molle tradizionali sono collegate tra loro da un filo denominato spiralina, che le unisce costituendo un piano unico, in grado di garantire la coesione e la durata nel tempo del materasso; questo però vuol dire, per esempio, che in un materasso matrimoniale l’unione di tutte le molle comporta che il movimento di una persona viene sentito anche dall’altra, influenzando negativamente la qualità del sonno di entrambe.

  • Materasso  a molle insacchettate indipendenti

Con l’evoluzione della cultura e della tecnica, la dimensione della spiralina si è assottigliata, consentendo di aggiungere un numero sempre maggiore di molle nello spazio di materasso singolo, di una piazza e mezza o di un matrimoniale.

Col crescente aumentare del numero delle molle, che ha reso sempre meno spezzata la linea che esse compongono permettendo così di assecondare sempre meglio la forma della spina dorsale, si è infine giunti all’eliminazione definitiva della spiralina; così le singole molle, non più collegate tra loro, non si spostano più tutte simultaneamente al movimento di una persona distesa.

materasso-a-molle-insacchettate
materasso-a-molle-insacchettate

Questo accorgimento tecnico ha reso indipendente ogni molla, consentendo al materasso di adattarsi alle svariate forme della persona: alta, bassa, magra, grossa, corpulenta o longilinea.

Ha permesso, inoltre, di insacchettare le singole molle, da qui il nome di “molle insacchettate”, ottenendo un’indipendenza, una resilienza e un’ergonomia del materasso a molle che con la tecnica tradizionale non era raggiungibile, se non apponendo sul piano delle molle dei materiali particolarmente accoglienti e in grado di assecondare le forme del corpo.

  • Materasso in lattice

Il materasso in schiuma di lattice è un prodotto ottenuto dalla lavorazione del caucciù, una gomma naturale estratta dall’Hevea Brasiliensis,  (“albero della gomma”, pianta originaria dell’Amazzonia).

il lattice trova applicazione nella fabbricazione di prodotti di uso comune, come le guarnizioni, i guanti da cucina, articoli igienico-sanitari quali i guanti sterilizzati e i preservativi, i ciucci per bambini e i giocattoli o gli pneumatici delle automobili.

materasso in lattice - sonnoperfetto.it

La schiuma di lattice è il composto primario (miscela di lattice e aria) da cui è possibile procedere alla vulcanizzazione – un po’ come l’impasto liquido, viene messo in forno per essere cotto, per crescere di volume e solidificarsi – che poi produce il materasso finito e i cuscini.

Per chiarezza, deve essere detto che non vi è alcuna differenza nell’impiego dei termini “lattice” e “schiuma di lattice”.

I cuscini e i materassi in lattice hanno caratteristiche di grande elasticità e di elevata traspirazione, grazie alla struttura molecolare aperta.

Normalmente i materassi in lattice o schiumato in lattice sono costituiti da un monoblocco del medesimo materiale, che può essere lavorato per ottenere forature e zone di portanza differenziata, al fine di assecondare la naturale distribuzione del peso del corpo; allo stesso modo, possono essere studiati differenti spessori: 14, 16, 18, 20 centimetri.

  • Materasso in poliuretano

  • Materasso schiumato ad acqua

  • Materasso viscoelastico (memory foam)

Un altro membro della famiglia dei materiali per produrre materassi (ma anche cuscini per divani, letti imbottiti e sedili di auto) è il poliuretano, in passato chiamato anche “gommapiuma”.

Si tratta di un polimeroNato in Germania nel periodo tra le due guerre e sviluppato A livello industriale dagli anni 40.

il poliuretano espanso flessibile utilizzato oggi per realizzare materassi deriva da materie plastiche ed è ottenuto dalla miscelazione di componenti che solidificano da un iniziale stato liquido, producendo un composto elastico e flessibile, motivo per cui spesso è utilizzato nelle sedute e negli schienali.

materasso memory foam - sonnoperfetto.it

Negli ultimi decenni la produzione di questo tipo di poliuretano è stata ulteriormente sviluppata con l’introduzione dell’acqua come agente espandente, ottenendo così materiali ancora più flessibili: i cosiddetti schiumati ad acqua.

Come i poliuretani espansi, anche gli schiumati sono di origine sintetica ma hanno caratteristiche che rispondono alle moderne richieste e normative rispetto all’assenza di sostanze quali solventi, clorofluorocarburi e altri elementi potenzialmente nocivi o che potrebbero creare allergie.

L’elasticità dei materassi schiumati ad acqua è molto elevata, tanto da presentare vere e proprie caratteristiche ergonomiche: sono cioè in grado di modellarsi e seguire le curve fisiologiche del corpo.

Anche gli astronauti dormono e il fatto che nello spazio non ci sia la gravità ha comportato non pochi problemi nel trovare una soluzione per riuscire a farli riposare bene. Tutti i materiali tradizionali quali le molle, il poliuretano e il lattice hanno bisogno, infatti, del peso della persona e della gravità per poter fornire un supporto adeguato al corpo in riposo.

È stata quindi sviluppata, per conto della NASA, una schiuma sintetica ad alta densità e a lento ritorno elastico

– da queste due caratteristiche, prende anche il nome di poliuretano viscoelastico – con cui vengono equipaggiati i seggiolini dei veicoli spaziali e i giacigli delle stazioni spaziali. Questo materiale, in grado di comprimersi e di ritornare allo stato originale, prende il nome di “schiuma a memoria di forma” o memory foam, appunto.

La caratteristica di accogliere – a differenza degli altri materiali, che spingono – lo rendono antidecubito, cioè ottimale per applicazioni igienico-sanitarie, qualora ci siano persone allettate (Esempio: lungodegenti).

La grande capacità di alleviare le tensioni a livello di cute, di muscolatura e di scheletro lo rende un materiale particolarmente confortevole e accogliente per la realizzazione di materassi e cuscini.

L’utilizzo di poliuretani schiumati ad acqua e dei memory foam, Con diverse modalità di produzione, consente di ottenere dei materassi composti da più strati e differenziati a zone.

Generalmente la tendenza è quella di avere materiali densi e portanti dove appoggia la zona centrale del corpo, dove si concentra la maggior parte del peso, e materiali più Morbidi e avvolgenti all’altezza delle spalle, per favorire l’accoglimento nel caso si dorma di fianco, in particolar modo se si tratta di persone con le spalle larghe (in genere i maschi).

Ok, direi che possiamo fermarci qui, ma come avrai capito c’è davvero da sbizzarrirsi, per questo il consiglio è sempre il medesimo: prima parlane con il tuo medico o con uno specialista del settore e fatti consigliare la soluzione migliore, che ti assicuri benessere e salute.

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Dormire bene per vivere meglio
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